Totò (Antonio de Curtis) – Paura & Coraggio
Ma quale paura? Nel mio vocabolario non esiste questa parola, a meno che non si tratti di un errore di stampa.
Ma quale paura? Nel mio vocabolario non esiste questa parola, a meno che non si tratti di un errore di stampa.
Sono convinta che tutto quello che ci accada, ha un compito da svolgere. Legato da un filo logico è in connessione “tra paure e coraggio”. Certe cose accadono perché sono legate da altre. Nulla succede per caso. Nulla. Soffriremo per capire la gioia della rinascita. Urliamo di rabbia per apprezzare gli attimi di serenità. Ogni rimpianto darà alla luce, la consapevolezza di non rimandare cose che potremmo fare oggi. Ci saranno cose che ci deluderanno, ci feriranno, ci faranno piangere, soffrire. Tutto questo ci servirà per capire tante cose. Ci servirà per trovare i nostri punti fermi, per capire i valori della vita, per ritrovare la nostra forza interiore, per combattere, per rialzarci, continuare e migliorare dove avevamo inciampato.
Mi dispiace per certi altri se io sono felice; ho semplicemente applicato alla mia vita cinque cose fondamentali: fede, amore, coraggio e tanta buona volontà di non arrendermi.
Hanno aspettato ore i compagni tornare, hanno ascoltato la paura e il dolore. Hanno perso la vita in tanti ma solo chi era vicino a loro se lo ricorderà. Troppi sono gli uomini che passano inosservati e vengono dimenticati, quando invece andrebbero chiamati “Eroi”!
Il vero coraggio è quando non vedi nessuno vicino a te. Allora devi partire da solo. E poi magari ti volti indietro e c’è qualcuno, in mezzo agli alberi, sulla cima di una montagna, al di là del fiume. E capisci che sta camminando al tuo fianco.
Ci sono uomini che si piegano per raggiungere i propri risultati e uomini che si piegano per raggiungere i risultati degli altri: i primi sono eroi, gli ultimi squallidi meschini.
Per liberarsi delle paure, bisognerebbe spegnere la luce affinché le ombre spariscano.