Elias Canetti – Paura & Coraggio
E se quelli che rimangono fossero sempre i peggiori?
E se quelli che rimangono fossero sempre i peggiori?
La paura è colei che ti consegna al coraggio.
La paura si dice è dei codardi; a volte, può essere dei coraggiosi, quando si azzarda una storia amorosa, priva di scampo.
In questo vecchio e pazzo pianeta chiamato Terra, noi, detti pazzi o sognatori, dobbiamo, almeno a volte, vivere nello stupefacente e pazzesco mondo magico pieno di sogni e fantasie che c’è dentro ognuno di noi. Un mondo, questo, che non ci permette di vivere senza un minimo di fede e di speranza per giorni migliori.
Se tracci col gesso una riga sul pavimento, è altrettanto difficile camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi. Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perché non è pericoloso. Se fai finta che la fune non è altro che un disegno fatto col gesso e l’aria intorno è il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi del mondo. Ciò che conta è tutto dentro di noi; da fuori nessuno ci può aiutare. Non essere in guerra con se stessi, vivere d’amore e d’accordo con se stessi: allora tutto diventa possibile. Non solo camminare su una fune, ma anche volare.
Sentirsi soli, abbandonati, indifesi… è paura.
Bisogna camminare sette volte nello stesso posto perché smetta di farti paura.