Salvador Dalí – Paura & Coraggio
Non avere paura della perfezione, tanto non la raggiungerai mai.
Non avere paura della perfezione, tanto non la raggiungerai mai.
Non mi arrenderò anche se dovessi trovare mille ostacoli che ostruiscono il passaggio. Non mi arrenderò. Perché non voglio, perché non posso. Anche se dovessi brutalmente inciampare e cadere cento, mille volte. Non mi arrenderò. So di potercela fare. So che la vetta da raggiungere è lontana, ma conosco anche le miei forze e le mie consapevolezze e sono certa di farcela. Sono certa che il coraggio si alimenta con le paure, che la forza cresce con le delusioni. Che le certezze si aumentano con gli sbagli commessi. Il male mi fa fatto comprendere “il bene”. Quindi lotterò per trovare ciò che cerco, ma soprattutto lotterà per abbracciare la felicità. Non mi arrenderò, perché è una mia scelta. Perché voglio giocare fin in fondo e vincere la partita della mia vita.
Il mondo è pieno di porte: alcune sono automatiche, altre dobbiamo aprirle noi. La maggior parte di esse rimangono chiuse perché nessuno ci dice cosa c’è oltre e noi non abbiamo il coraggio di scoprirlo.
Sei l’incubo che mi sogna quando lascio il mio letto.
Ho paura! Questo mondo va a rotoli! Nel giro di una settimana nella mia città due giovani decidono di prendere a calci la loro vita: uno decide di farsi prete, un’altra, addirittura, suora di clausura. No, non ci credo. Non è possibile! C’è qualcosa che non va. Riapriamo i manicomi e chiudiamoci tutti coloro che credono all’amore. Mettiamoci dentro coloro che pensano che solo una vita spesa per l’altro ha valore. Leghiamo coloro che professano un Dio che non chiude il proprio recinto ma è pronto ad andare alla ricerca della pecorella smarrita. In isolamento coloro che nel silenzio spendono la loro vita per la giustizia e la legalità. Ho paura, anzi no, voglio essere matto anch’io. Be happy!
Nella mia vita ho tanti obiettivi, però non sono capace ad affrontarne nemmeno uno.Spesso mi rinchiudo in me stesso per provare a raggiungere un’armonia, ma purtroppo ricado nello stato di povertà fisica e psicologica che ormai mi accompagna dall’adolescenza.
Ed è così, di notte, che le paure mi vengono a trovare. Invadono la mia mente, quando sono solo, quando sono al buio. Mi avvolgono, mi stringono, mi tolgono il respiro, mi fanno scordare di vivere. È come se tutto diventasse freddo e la nausea, che tanto conosco bene, mi si irradia per tutto il corpo. Poi, con audacia, coraggio e un pizzico di fortuna riesco a prendere sonno. Al mio risveglio, come nelle favole più belle, la luce è nuovamente parte di me. Ogni notte un’altra lotta e ogni mattina un’altra vittoria. Niente lagne, né facili piagnistei, avrò sempre il brivido e devo imparare a conviverci, perché così ho scelto.