Umberto Eco – Paura & Coraggio
Nulla infonde più coraggio al pauroso della paura altrui.
Nulla infonde più coraggio al pauroso della paura altrui.
Non posso sopportare nemmeno per un istante di vedere un cane o, se per questo, nessun altro essere vivente, subire impotente la tortura di una morte lenta. […] Se il mio cucciolo dovesse essere attaccato dalla rabbia e non ci fosse rimedio che desse speranza di alleviare la sua sofferenza, mi sentirei in dovere di togliergli la vita.
E poi a volte credi che basti far finta che un problema non ci sia perché sparisca. Come un bambino che non vuole ascoltare né vedere, ti tappi le orecchie e chiudi gli occhi, sperando che quando li aprirai lui sarà sparito magicamente. O, magari, credi di poter fare un patto silenzioso, un patto in cui lui si impegna a non darti troppa noia e tu a non far troppa finta che non ci sia. E funziona davvero qualche volta, anche per mesi e anni. Ma la verità è che faresti bene a sederti, prendere un grosso respiro e parlarci. Accompagnato da chi vuoi, dove vuoi, nel modo che preferisci. Però affrontalo, sempre. Il prima possibile. Prima che ritorni e diventi impossibile riuscirci a parlare.
A tutti auguro pace e serenitàlavate i vostri cuori, con maestria e abilitàIl ricordo di… me giunga e tee ti faccia poi dormire.
Mi piace il freddo perché si sfida e le sfide ti fanno sentire vivo, il caldo invece lo devi sopportare.
La paura è il nostro limite e la nostra sopraffazione.
La padronanza delle proprie paure non è altro che la consapevolezza delle stesse.