Sergio Rimondot – Poesia
È poesia il silenzio che c’è tra due sguardi che si sorridono.
È poesia il silenzio che c’è tra due sguardi che si sorridono.
Le poesie, come i profumi, cambiano a seconda della pelle.
La poesia è inconscia di sé: l’uomo non la domina, né è dominato. Scorga dall’anima o soave ruscello o furioso torrente nel vedersi ritrarre matematicamente soffra e si lagni.
È veramente miserabile e barbaro quell’uso moderno di tramezzare tutta la scrittura o poesia di segnetti e lineette, e punti ammirativi doppi, tripli ecc.
La nostra vita è la sintesi di tutti i generi letterari. Inizia con la poesia, continua con l’epica e finisce con la drammaturgia.
La cultura non basta e l’erudizione non m’affascina: voglio raggiungere con la mente quell’estro geniale, quella realtà malleabile che è l’ispirazione poetica, ed imparare a padroneggiarne il potere redentore e catartico.
La poesia è il tentativo di dar voce ai silenzi in cui l’anima si nutre di se stessa.