Rossana Emaldi – Poesia
Il poeta eletto si fa suggerire le parole dal suo angelo custode.
Il poeta eletto si fa suggerire le parole dal suo angelo custode.
L’ambiguità delle nostre lingue, la naturale imperfezione dei nostri idiomi, non rappresentano il morbo postbabelico dal quale l’umanità deve guarire, bensì la sola opportunità che Dio aveva dato ad Adamo, l’animale parlante. Capire i linguaggi umani, imperfetti e capaci nello stesso tempo di realizzare quella suprema imperfezione che chiamiamo poesia, rappresenta l’unica conclusione di ogni ricerca della perfezione.
Quale grave perdita di tempo soffermarsi su un amore, quando questo non vuole saperne nulla.
Un verseggiatore senza né cuore né anima è, piuttosto che un poeta, una fredda e inanimata penna o tastiera pensante.
La politica? Ha stravolto la nostra lingua che è diventata una torre di Babele dell’era moderna, infatti ormai la lingua italiana è diventata incomprensibile agli stessi italiani.
Le nuvole non si dovrebbero mai fermare sul nostro cielo, ma fare passaggi veloci e brevi per non oscurare mai del tutto il sole.
Chi ha dei limiti tende a riconoscerli, ma solo negli altri.