Francesco Iannì – Poesia
Quando scrivo, metto su carta il mio cuore. E il mio cuore non può mica piacere a tutti.
Quando scrivo, metto su carta il mio cuore. E il mio cuore non può mica piacere a tutti.
Per poter volare non basta avere le ali, ma bisogna saperle muovere con il vento dalla propria parte.
È un petalo la tua memoria che si adagia sul cuore e lo sconvolge.
Che strana cosa è il tempo; va veloce quando vorremmo che rallentasse, sembra eterno, invece, quando sarebbe opportuno che passasse in fretta.
Decisamente la Poesia non serve a nulla, è solo una scusa per innamorarsi.
Una lacrima sincera dà tante più risposte di quante tu ne possa udire.
Perché scrivo…Scrivere, per me, è aprire i cassetti della memoria, dove ho riposto tante cose, nonostante la mia giovinezza… Scrivere mi fa molto spesso fuggire da questo mondo crudele e caotico senza morire… Un mondo troppo materialista, fatto di apparenza ed esteriorità, in cui si è, soltanto se si ha qualcosa… Un mondo indifferente ed egoista che non da più speranze e futuro a noi giovani… Un mondo che non ha nessun rispetto né per gli anziani, né per la salute, né per la natura. E, prima di finire, faccio mie le parole di Luca de Pieri: “Sono giovane e pieno di entusiasmo e scrivere per me è un modo per fare uscire le emozioni e le sensazioni che ho dentro; per questo motivo mi definisco più un paroliere che un poeta…”