Susan Randall – Poesia
E poi ti accorgi, che la poesia diventa, la tua regola, l’unica regola che ti appartiene!
E poi ti accorgi, che la poesia diventa, la tua regola, l’unica regola che ti appartiene!
No, non si puoi pensare al domani, né puoi pensare se sarai felice e non puoi pensare cosa farai, ma di certo puoi pensare ad oggi che domani resta un forse!
Conosciamo la luce…perché ci trasmette sicurezza.Conosciamo il buio…perché li si nascondono le paure.Ma non conosciamole paure che si trovano alla lucee la sicurezza che si nasconde nel buio.
Dei nuovi poeti: è così raro che un uomo afferri se all’orizzonte sia una finestra d’ufficio a brillare, o se lì stia per sorgere un grande corpo celeste. (E quando quest’ultimo poi orbita in alto, essi riposano nelle loro alcove coperte, e rantolano, e sognano dei grassi zamponi delle segretarie; o che non hanno superato gli esami di maturità): per chi scrivono di fatto i poeti? Per l’unico loro simile su centomila? (Perché anche quei pochi su diecimila, che potrebbero semmai essere interessati, i contemporanei non li scoprono affatto, e sono fermi nel migliore dei casi a Stifter). – Noo!: io scrittore mai!
Frammenti di attimi assalgono l’anima, Impressioni d’Istanti, piccoli dettagli Oggi, giorno qualunque!
Una madre è un Dio per un figlio!
L’uomo dovrebbe avere solo due armi: musica e poesia.