Michelangelo Da Pisa – Poesia
Il poeta arpeggia con le parole leggendo lo spartito dell’animo.
Il poeta arpeggia con le parole leggendo lo spartito dell’animo.
Ruggiti virtuali che malamente celano un incerto miagolare, leoni di plastica che millantano il regno…
I poeti sono privi di pudore verso le loro esperienze interiori: le sfruttano.
La mia asocialità è una reazione chimica al contatto con la mediocrità diffusa, non è una scelta, è istinto di sopravvivenza.
Capo chino, sentieri di china, d’una candela il lume, d’una vita le lame, sguardo schivo, scrivo.
Non capisco, in amore dovrebbe essere tutto così dannatamente semplice, occorrerebbe partire dall’abc: Amami, baciami,…
Anche la lingua italiana ha le sue imperfezioni, ad esempio consente di coniugare il verbo amare al condizionale.