Davide Capelli – Poesia
L’ottavo giorno Dio scelse i suoi portavoce: i poeti.
L’ottavo giorno Dio scelse i suoi portavoce: i poeti.
Il problema nasce quando uno si sente bene da ubriaco e un pezzo di merda da sobrio.
La poesia è sempre stata presente e disponibile, sia nell’armonia dell’universo che nella semplicità e nei colori della natura. I poeti e i drammaturghi, in virtù della loro sensibilità, fantasia e ispirazione, non fanno altro che darle voce e tradurla in parole scritte, affinché essa possa non solo essere sentita dalle distaccate orecchie di giacchio degli umani, ma anche notata e letta dai loro distratti e noncuranti occhi carnali.
Dire “Ti amo” non costa nessuna fatica… dimostrare tutto l’amore a volte costa fatica.
Cos’è la poesia? È la crepa nel mondo dove passa uno spiraglio di luce che uccide l’odio.
Riprovarci, tornare indietro… è quasi sempre un errore ma lo devi fare.
La strada che percorreremo sarà cosparsa dei cadaveri dei poveri che non abbiamo aiutato e, alla fine, qualcuno ci farà guardare indietro e ci chiederà spiegazioni.