Jean-Paul Malfatti – Poesia
La poesia si nutre dell’anima del poeta. Se lui non ne possiede una, essa muore di fame e sete.
La poesia si nutre dell’anima del poeta. Se lui non ne possiede una, essa muore di fame e sete.
Conoscere Dio è una possibilità veramente impossibile. Lui, se in qualche modo esiste, deve essere non solo sconoscibile ma anche irriconoscibile.
Sono un poeta che scrive i suoi versi bevendo il dolore degli anni passati, ascoltando le lacrime dell’anima di chi ha pianto sulle mie spalle, ricordando i sorrisi di chi mi ha amato, ricordando la mancanza di chi non è più accanto a me ricordando i miei errori e le sofferenze patite dal mio cuore, le mie parole voleranno via come la mia anima, su tra le stelle, ma il mio nome sarà impresso nella mente del tempo.
Il lume della ragione si spegne dal momento in cui tutti vogliono per forza avere ragione.
Oggi l’amore è nell’aria… ho voglia d’andare a letto un po’ dopo il mio ragazzo per abbracciarlo e unire le mie labbra a quelle di lui, pian piano ed in silenzio per non svegliarlo… e poi lentamente addormentarmi con la testa sul suo petto, mentre ascolto i battiti del suo cuoricino che sicuramente mi dirà che lui mi sta sognando… ed è questo amore che mi rende capace di amare ancora di più!
Se apriamo il cuore ai sentimenti e non ci vergogniamo di noi stessi, abbiamo la soluzione per una vita serena, il cuore batte se ha energia e la volontà di amare qualcuno. Ma se chiudiamo il cuore, anche chi ci sta vicino non si accorge dell’amore, e allora non servono mille parole scritte o dette per non essere notati.
I mass media di oggi si alimentano del sensazionalismo gratuito e dell’opportunismo smisurato e crudele. Tendono a fare il doppiogiochismo, essendo quasi sempre buoni coi cattivi e cattivi coi buoni.