Jean-Paul Malfatti – Dillo in tre parole
Ma… mam… mamma!
Ma… mam… mamma!
Provate a leggermi non con gli occhi di un critico letterale, bensì con quelli di un lettore esigente ma allo stesso tempo un po’ indulgente con gli aspiranti scrittori. E chissà, magari riuscirete a sentirmi con le orecchie del cuore e toccarmi con le dita dell’anima, anche senza conoscere le ragioni che stanno dietro le cose che scrivo e il modo in cui le scrivo.
Smettiamola di cercare incessantemente motivi per difendere o sostenere ideologie separatiste o addirittura razziste. Uniamoci invece e diciamo no a tutti i tipi di apartheid. Se ce la faremo, nel pensiero e nelle azioni, diventeremo ogni giorno più forti e numerosi.
Non fare della tua religione un’ossessione, altrimenti i tuoi giretti in chiesa significheranno nient’altro che…
Ci sono discorsi e discorsi, alcuni ci mantengono svegli tutto il tempo; altri ci mettono a dormire dall’inizio alla fine (oppure dalla fine all’inizio). Questi ultimi, nemmeno la matematica riesce a starli dietro!
Colui che si nutre solo dei suoi pensieri e di quelli del mondo attorno a sé, facilmente finisce col vivere nell’orgoglio e nella presunzione di sé.
L’ironia è un’arte tutta cerebrale e di non facile interpretazione che non tutti sanno esprimere con intelligenza o senza cadere nel volgare.