Salvatore Raimondo – Poesia
Vorrei stare tra le tue bracciacelarmi tra i tuoi capelli biondi color solescorrere il desiderio nel nostro destinoe osservare la vita con i tuoi occhi.
Vorrei stare tra le tue bracciacelarmi tra i tuoi capelli biondi color solescorrere il desiderio nel nostro destinoe osservare la vita con i tuoi occhi.
Il poeta vive nel mondo “reale”. Lo si teme perché mette l’uomo col naso nelle sue caccole. L’idealismo umano cede di fronte alla sua probità, alla sua inattualità (la vera attualità), al suo realismo che la gente considera pessimismo, al suo ordine che chiama anarchia. Il poeta è antiprotocollare. Si è creduto per molto tempo che fosse il capo del protocollo della inesattezza. Il giorno in cui il pubblico ha capito quello che era veramente, lo ha temuto.
Eri un fiore assopito che vivevi nell’ombra dove non c’èra calore, ma poi col tempo sei diventata un girasole con colori meravigliosi, un girasole in cerca di raggi di sole che ti scaldassero.Ma un mutamento continuo ti ha portato ad essere quello che oggi sei per me, un fiore importante come l’amaranto, un fiore forte con colori rossastri, un fiore bello come l’amicizia.
I poeti son vecchi signori che mangian le stelle distesi sui prati delle loro ville. E s’inventano zingare e more per farsi credibili agli occhi del mondo col loro dolore.
Con un grande poeta il senso della bellezza va oltre ogni altra considerazione, o piuttosto convalida tutte le considerazioni.
Se sapessi da dove provengono le poesie, ci andrei.
Non riesco a trovare le parole per spiegare quello che sei per me, ma vivo una costante emozione quando son con te.