Silvana Stremiz – Poesia
Il poeta mescola la rabbia, il dolore e la felicità e le trasforma in parole.
Il poeta mescola la rabbia, il dolore e la felicità e le trasforma in parole.
Regala un sorriso a chi ne ha bisogno e forse domani qualcuno sorriderà a te.
Ci sono lacrime che non asciugheranno mai, altre che si asciugheranno con un sorriso.
Voglio credere che quando facciamo del male, quando colpiamo diritti al cuore, lo facciamo sempre inconsapevolmente.
C’è una ragione anche per un banale “buongiorno”
Ogni arte ha la sua tecnica. Per scrivere musica occorre innanzi tutto conoscere il pentagramma e la teoria musicale. Per poter dipingere occorre innanzi tutto conoscere il disegno e la prospettiva. E così via per l’architettura, per la scultura, per le arti minori… In ogni manifestazione artistica ricorrono aspetti tecnici fondamentali.Alla stessa maniera, per scrivere qualsiasi cosa in italiano, che sia romanzo, racconto, aforisma o poesia, o anche una semplice lettera, è fondamentale il corretto uso della lingua italiana. Della grammatica, innanzi tutto.Molti ritengono che non sia così; ma ciò accade solo per via di una prospettiva distorta, alla stessa maniera in cui molti preferiscono un’orchestrina di liscio ad una sala da concerto, ritenendo la musica classica un qualcosa di antiquato e tedioso.La colpa di questo decadimento della sensibilità artistica è di tutti noi: di un pubblico non educato al bello, di una critica spesso ruffiana che anziché educarlo lo diseduca, di una scuola sempre più ignorante ed ottusa, di poeti e scrittori inconsapevoli dei propri limiti… Ma anche di chi vede e comprende tutto ciò, e per indolenza o malinteso “rispetto” non apre gli occhi a tutti: indicando, senza paura di critiche o ostracismi, che “il re è nudo”, come seppe fare, col coraggio dell’innocenza, il bambino della famosa favola di Andersen.
Sono le azioni irresponsabili ed immature, prive di ogni considerazione a rovinare l’umanità.