Cesare Fischetti – Poesia
Intelligenza, tanta! Saggezza, ampia! Pazzia, troppa! Bellezza, infinita!
Intelligenza, tanta! Saggezza, ampia! Pazzia, troppa! Bellezza, infinita!
Ci saranno mille fiori, fiori che cadranno al primo soffio di vento, fiori che sentiranno la gioia e il dolore, fiori più sensibili e meno sensibili, fiori che saranno uniti da radici così forti che sapranno crescere sempre verso la luce anche se avranno accanto a sé un ombra.
Quando la poesia tocca i sensi dell’anima non è mai silenziosa.
Non capita di rado che l’ispirazione sia soltanto la musicalità che, secondo noi, dovrebbe avere un determinato pensiero; è così che arriviamo a imbastire una catena di parole che possano, in qualche modo, dare forma a quell’idea che tanto ci affascina. Una volta esaurito il ritmo, però, mandiamo avanti la storia sforzandoci di trovare altre parole, imponendoci di farci venire in mente nuove idee; è proprio così, invece, che la storia finisce col perdere qualcosa di estremamente importante. Paradossalmente, per poter risultare compiuti, molti racconti e poesie dovrebbero rimanere semplicemente incompleti, privi di un finale forzato.
La notte è la mia vita. La tranquillità è la mia casa. Il silenzio è la mia musica.
Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch’io chiamo poesia.
Buona poesia religiosa… è come essere giustamente e più discriminatamente apprezzati dai non devoti.