Cesare Fischetti – Stati d’Animo
La notte è la mia vita. La tranquillità è la mia casa. Il silenzio è la mia musica.
La notte è la mia vita. La tranquillità è la mia casa. Il silenzio è la mia musica.
Ascolto il rumore del silenzio… quel silenzio colmo di significati.
L’ingratitudine nasce a volte dall’impossibilità di sdebitarsi.
Insomma, a quanto ne so dovrei studiare per strappare un titolo di studio che a sua volta mi permetta di strappare un buon lavoro che a sua volta mi consenta di strappare abbastanza soldi per strappare un qualche cavolo di serenità tutta guerreggiata e ferita e massacrata dagli sforzi inauditi per raggiungerla. E allora perché dovrei sacrificare i momenti di serenità che mi vengono spontaneamente lungo la strada?
Dopo una sbronza di dolore confessare le proprie colpe è come vomitarsi addosso.
La solitudine unendosi alle anime semplici, le complica.
Libero è il canto del viandante che vive il suo cammino, egli sa che non esiste fine al suo avanzare verso il limpido orizzonte che scorge. La sua voce toccherà luoghi lontani e il vento si vestirà fiero dell’eco delle sue parole.Procede con passo certo il viandante scevro da inutili pesi, il suo pellegrinare tra le molteplici avversità, diverrà, leggiadro soffio tra i fiori odorosi del suo giardino, perché solo chi conosce la via, ha in mano la bilancia della saggezza.