Cesare Fischetti – Stati d’Animo
Vorrei affogarmi in una lacrima, perdendomi nel rumore di un sospiro.
Vorrei affogarmi in una lacrima, perdendomi nel rumore di un sospiro.
Sei il mio muro dove battere la testa quando tutto diventa insostenibile, sei la spalla su cui piangere quando le forze vengono a mancare. Sei la parola che mi manca quando la trattengo sulla lingua, sei il sostegno che trattiene le mie insicurezze impedendogli di disperdersi. Sei tu che scuoti il mio coraggio, che mi tiene aggrappata alla roccia con gli artigli impedendomi di lasciare la presa, sei semplicemente tu, quella che non si stancherà da qui all’eternità di ripetermi “puoi farcela”.
“Sentire” è la voce del verbo di coloro che percepiscono con i sensi, apprendono con il cuore e rispondono con l’anima.
Perdersi può essere un’inattesa opportunità, una scintilla che infiamma il cambiamento, la goccia che ti fa traboccare la vita.
Essere felici è una convinzione più che una condizione.
La voce del cuore scandisce le parole.
Ho sempre pensato di essere un alieno, perché non riesco mai a stare bene tra gli umani.