Cesare Fischetti – Stati d’Animo
E far esplodere tutti i sentimenti che mi dominano in una tempesta di immagini funeste.
E far esplodere tutti i sentimenti che mi dominano in una tempesta di immagini funeste.
Il futuro incuriosisce, il passato intristisce, mentre il presente non mi ubbidisce.
Sono stanca di essere delusa da chi ogni giorno vuol farti credere di essere un amico o da chi vuol farti credere che tu sia importante… stanca insomma di tutte queste false amicizie che ti usano e poi? Poi puoi anche sparire dalla faccia della terra che nemmeno se ne accorgono! Sono stanca di discutere sempre con le stesse persone e sempre per gli stessi motivi… a volte mi sento come Don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento. Sono stanca di questa infinita monotonia… “stanca perché nessuna stella in cielo è per me”. Sono stanca perché in questa vita non si può essere liberi di essere veramente se stessi come, dove e quando si vuole… stanca di una vita dove tutti pensano troppo al pensiero degli altri e troppo poco al proprio, a cosa si vuole.Spesso mi ritrovo a sognare ad occhi aperti perché è l’unica cosa che davvero ci resta… solo nei nostri sogni possiamo essere liberi… ed io spesso, stesa sul letto con la musica nelle orecchie, rimango lì immobile a guardare il soffitto immaginando di essere altrove… e così la mia mente vaga… magari al mare, il mio adorato mare… l’unico che sa davvero ascoltare quando si ha bisogno di sfogare rabbia, tristezza, odio!… e magari poi ti da anche qualche consiglio! (No, non sono pazza!).Ho solo tanta voglia di partire… andare via da qui per un giorno, un mese, un anno… una vita!… ma ho davvero bisogno di allontanarmi da questa vita, ho bisogno di cambiare vita… comincia ad essere un bisogno impellente.Sono stanca di questa vita che comincia a starmi stretta… stanca di dire che sono stanca.
Siamo talmente affamati d’amore che spesso divoriamo quello che crediamo tale senza neppure sentire il sapore.
Che senso ha sopportare un dolore evitabile?Nessun senso, è la risposta ovvia.Ma a volte quel dolore, così ben miscelato alla speranza che lo stesso si trasformi in sogno o benessere, scava una nicchia nel cuore, un nido nei pensieri, si cuce alla vita, si ricama sulla pelle, si tatua sull’espressione e diventa parte di noi, si sveglia al mattino con noi.Poi a sera finge di assopirsi con noi, ma si agita tutta la notte nei sogni e nelle mani vuote, lasciando giorno dopo giorno un sapore che ci rende distratti e intristisce gli occhi che guardano sempre più lontano.Ma sradicare questo dolore non si può, sarebbe come strappare il cuore a metà, con un rumore secco di pagina antica, croccante, polverosa e fragile.Se fossi, tu, un disegno a matita, io ti giuro ti cancellerei. Lentamente e delicatamente, ma ti cancellerei.Soffierei poi sul foglio di questa vita consegnandoti al primo alito di vento e il ricordo del dolore si perderebbe con te.
Percepire la fragilità nascosta di una persona non è da tutti, molti si fermano solo a vedere la roccia che mostri esteriormente.
Notte Infinita di quel buio che t’avvolge e in cui tutto scompare.