Sonia Demurtas – Poesia
Il poeta ha il suo amore che si posa sul cuore…il suo peso di piumelo traduce a parole.
Il poeta ha il suo amore che si posa sul cuore…il suo peso di piumelo traduce a parole.
Volevo, come disse Montale, che la mia parola fosse più ardente di altre, la più ricercata, la più attesa. Ma non esiste la mia parola, come non vive quella di altri. I sentimenti che vi abbattono sono sempre stati li, inattaccabili, bastava solo una personalità capace di farli volare nel silenzio dell’animo. Parole che si inoltrano nel vespiro del cuore e si confondono nella toponimia della mente. Le medesime che scagliate come il Simun respirano, ma poi come represse dalla mente si memorizzano nell’illiceità. Questa è poesia.
Dacci le tue fiamme, la poesia di fuoco che marcò tiranni, traditori e lacché.
Viviamo in un mondo sporco di troppa scrittura di scadente livello qualitativo, artistico, strutturale, di forma e di pensiero; il lettore viene massacrato dalla scrittura spazzatura. Il problema è che la poesia viene sepolta e nessuno la legge.
Le poesie sono sogni divenuti parole. Senza sogni non ci sono poesie.
Aforisma. Cinque minuti per scriverlo, cinquant’anni per poterlo scrivere.
I poeti dicono che le rocce sono le ossa della terra, i fiumi invece le vene.