Marco Fabio Quintiliano – Poesia
Un poeta dovrebbe avere una buona memoria.
Un poeta dovrebbe avere una buona memoria.
I cosiddetti scrittori e i cosiddetti poeti sono tutti presi della boria di sé.
Scrivere poesie non è un dono, né un vanto o una passione. È semplicemente una necessità.
Poeta è qualcosa che si può soltanto essere, ma non diventare.
Perché scrivo…Scrivere, per me, è aprire i cassetti della memoria, dove ho riposto tante cose, nonostante la mia giovinezza… Scrivere mi fa molto spesso fuggire da questo mondo crudele e caotico senza morire… Un mondo troppo materialista, fatto di apparenza ed esteriorità, in cui si è, soltanto se si ha qualcosa… Un mondo indifferente ed egoista che non da più speranze e futuro a noi giovani… Un mondo che non ha nessun rispetto né per gli anziani, né per la salute, né per la natura. E, prima di finire, faccio mie le parole di Luca de Pieri: “Sono giovane e pieno di entusiasmo e scrivere per me è un modo per fare uscire le emozioni e le sensazioni che ho dentro; per questo motivo mi definisco più un paroliere che un poeta…”
È poesia il silenzio che c’è tra due sguardi che si sorridono.
La poesia e come l’amore. Quasi tutti imparano a conoscerla, solo pochi riescono a comprenderla in profondità e nessuno sa dire cosa sia con esattezza.