Alexandre Cuissardes – Politica
Per entrare in politica, farsi notare, si è disposti anche a sparare qualche cazzata, poi pur di restarci si arriva anche a sparare solo cazzate.
Per entrare in politica, farsi notare, si è disposti anche a sparare qualche cazzata, poi pur di restarci si arriva anche a sparare solo cazzate.
se il nostro presidente del consiglio Letta usa la parola “barbarie” per criticare le ultime uscite di Grillo chissà che parole userebbe per commentare i quasi quotidiani suicidi se fosse obbligato a non usare la parola crisi.
La prima virtù d’un politico è non averne troppe; la seconda, neutralizzare quelle degli avversari.
La politica è l’esempio più plateale di quanto siamo sottomessi. Se solo riuscissi a vedere chi sei, non ci sarebbe bisogno di qualcuno che ti governi.
La relazione tra la mia esperienza di imprenditore e quella di politico risiede in un’unica parola: libertà.
Le sentenze diventano spesso una opinione. A quella del magistrato che ti ritiene innocente si contrappone quella del magistrato che non accetta e si oppone, sei un nome ed una data su una agenda, sei la palla di una partita, prima o poi in una porta finirai, ma a fine partita sarai sicuramente quello che ha preso più pedate.
Ogni mattina ci alziamo e facciamo il segno di croce perché Dio ce la mandi buona. Ma tutti i giorni succede qualcosa che ci porta a bestemmiare. Ogni sera andiamo a letto e prima di dormire ci facciamo il segno di croce per farci perdonare le bestemmie del giorno appena finito, ben sapendo che domani sarà uguale se non peggio.