Alexandre Cuissardes – Politica
Anche le rabbie manifestate nel modo peggiore hanno un suono migliore di quello delle tante troppe campane rotte dei partiti.
Anche le rabbie manifestate nel modo peggiore hanno un suono migliore di quello delle tante troppe campane rotte dei partiti.
Tutti hanno partecipato al grande banchetto,al momento del dessert molti se ne sono andati, “ormai siamo alla frutta” è stata la scusa degli “andanti”,sono rimasti in pochi per pagare il conto,ne i più ricchi ne quelli che avevano organizzato la cena.Troppi di noi sono fra quei pochi che sono rimasti a lavare i piatti per onorare i conti da pagare di altri.
L’italia è una grande spiaggia dove ci sono cento bagnanti e centodieci bagnini che non sanno nuotare, i bagnanti sono gli italiani, i bagnini sono i politici.
Sciagurati quei governi che affidano la vita dei cittadini a chi pensa solo alla propria.
“A cesare quel che è di cesare a Dio quel che è di Dio” ma uno come me me dove potrà mai ficcarsi? Dove mi si è apprestata una tana? (… ) in quale notte delirante, malaticcia, da quali golia fui concepito, così grande e così inutile?
Il bello dei politologi è che, quando rispondono, uno non capisce più cosa gli aveva domandato.
Adesso l’abbiamo trovatoil simbolo di tutti,quello che ci unisce.È la “non bandiera”,quella contro di voi,l’unica vera.Ed abbiamo un innoè il non inno.È muto,tanto avete già parlato troppo voi.