Alexandre Cuissardes – Politica
Se vale il detto “parla come mangi” i politici ci dovrebbero spiegare come fanno a mangiare quello che mangiano e parlare come parlano.
Se vale il detto “parla come mangi” i politici ci dovrebbero spiegare come fanno a mangiare quello che mangiano e parlare come parlano.
Dopo tre giorni il pesce puzza,ma lui non lo sa,perché è morto.Anche il politico spesso puzza,anche prima dei tre giorni,ma forse ha problemi di olfattoperché il suo puzzo non lo sente,ed ha problemi di uditoperché anche se glielo urlanoche puzzanon capisce.Oppure sarà morto,come il pesce…no,forse è una cozza,molto attaccata alla scoglio del potere.
Si affidano ai navigatori,a quelli che decidono la rotta e partono,ai comandanti.Si accodano,seguono la loro scia,quelli che non hanno meta,o non sanno come fare,si affiancano a loro,i navigatori,.
I politici raramente hanno preteso di inventare valori morali, ma hanno sempre giustificato e rafforzato quelli immorali.
Chi non ha a che fare con la giustizia ne esalta il ruolo, invoca le manette, le condanne. Chi ha a che fare con la giustizia invoca la vera giustizia.
Hanno i soldi per la guerra, ma non possono sfamare i poveri.
Berlusconi appare improvvisamente per quello che è: un vecchio arnese, incapace di pensare il futuro e ossessivamente legato ai suoi vecchi rancori. Odia sempre le stesse cose e le stesse persone, odia l’informazione libera ed i liberi giornalisti e neanche la morte, come nel caso di Biagi e Montanelli, placa il suo odio. Odia Di Pietro, colpevole di aver contribuito a cancellare per sempre quel sistema di corruzione politica e di connivenze politico-economiche al quale Berlusconi imprenditore deve tutto. Odia la magistratura o chiunque metta il naso nei suoi affari. Un uomo così non è in grado di offrire al Paese nessun futuro, può soltanto trascinarlo in queste sue senili ossessioni.