Domenica Borghese – Politica
Ho ascoltato e letto guerre di parole tra coloro che portano bandiere come fossero trofei di giustizia e salvezza.
Ho ascoltato e letto guerre di parole tra coloro che portano bandiere come fossero trofei di giustizia e salvezza.
Il presente lo vivo pur non conoscendo le sue coniugazioni nel tempo e nello spazio della mia vita.
Da ora inizia il mio anno zero. Ricomincio da me; rinasco di nuovo. Cambio, cresco, tra gioia e dolore respiro ancora. Sono viva.
Probabilmente le sentenze vengono emesse nel nome del popolo italiano perché se ci lasciano insoddisfatti dobbiamo avercela con noi stessi e non con chi le ha emesse.
A volte mi distraggo dalla verità, illudendomi d’altro. La realtà, le delusioni e il tempo che passa sono gli schiaffi necessari per riportarmi all’attenzione di ciò che è veramente importante, così me ne frego di chi mi critica e vuole farmi cambiare la via del mio cammino. Siamo liberi di scegliere, io ho scelto, e rimango in attesa di chi sceglierà di farmi compagnia lungo la strada della vita.
Sembra che per far andare la gente a votare alle future elezioni abbiano deciso di utilizzare l’ipnosi di massa.
Non mi lascio distrarre dai problemi e credo di più nei sogni ad occhi aperti. Magari domani è il giorno dei miracoli e voglio essere attenta per non farmeli scappare e accoglierli. Intanto vivo, mi impegno, costruisco, vado avanti senza paura.