Domenica Borghese – Politica
Ho ascoltato e letto guerre di parole tra coloro che portano bandiere come fossero trofei di giustizia e salvezza.
Ho ascoltato e letto guerre di parole tra coloro che portano bandiere come fossero trofei di giustizia e salvezza.
A volte ho il desiderio di mollare tutto, lasciar perdere la politica, l’imprenditoria, la musica, la poesia… vorrei lasciare tutto e darmi solamente alla cucina, magari trasferendomi all’estero, poi però, mi accorgo di come l’Italia stia andando a rotoli e penso che sono una piccola speranza per la mia nazione quindi, perché non provare a salvare il mio stivale? Ottimi cuochi ci son già in abbondanza invece di ottimi italiani, ottimi politici, non ne siamo in possesso.
Il bacio dei politici è un apostrofo nero scritto tra le parole “t’imbroglio”.
I rappresentanti di automobili vendono automobili, i rappresentanti di polizze assicurative, assicurazioni. E i rappresentanti del popolo?
Che strano, un paese malato che ha al suo capezzale a discutere di cure non i medici ma le sue malattie.
Le utopie politiche sono una forma di nostalgia per un passato immaginato, proiettato nel futuro come un desiderio.
Di scherzare col fuoco se lo possono permettere i pompieri, non i politici.