Jean-Paul Malfatti – Politica
In tempi di elezioni anche il diavolo si confessa, fa la comunione e poi se ne va facendo il segno della croce.
In tempi di elezioni anche il diavolo si confessa, fa la comunione e poi se ne va facendo il segno della croce.
Queste elezioni sono per il mondo un test sul grado di stupidità degli italiani.
La democrazia trapassa in nepotismo.
Il governo è l’unico vascello conosciuto che faccia acqua dalla cima.
La politica non è l’arte del possibile. Consiste nello scegliere tra il disastroso e lo sgradevole.
Se l’Italia, nell’ambito dell’Unione Europea, vuole svolgere un ruolo da leader ha bisogno di uomini aperti al dialogo, capaci di imporre le proprie idee senza timori reverenziali. Alla vigilia dei voli interplanetari e interstellari, cambiare passo e abitudini, mandando in pensione i vecchi dinosauri con il loro calesse; recidere le vecchie abitudini fatte dei soliti espedienti e mezzucci, tipiche astuzie “all’italiana”. Essere in sintonia con i tempi moderni, altrimenti le batoste da parte di Bruxelles saranno inevitabili. Essere lupo o agnello sacrificale.
Raccogliere consensi per non fare è molto più grave che trafficare per raccogliere consensi comunque…