Silvio Berlusconi – Politica
Non accetto più il dissenso.
Non accetto più il dissenso.
Aspetto quel 30 febbraio di un qualsiasi e rigoglioso anno giubilare disparo che vedrà finalmente al potere filosofi socratici, possibilmente radicali.
In ogni nazione, i governanti, pur essendo disonesti e corrotti, hanno sempre obbligato i cittadini ad essere onesti, riducendoli così in miseria.
Per noi i politici oggi hanno il dovere di tacere. Loro invece si sentono il diritto di parlare.
Il confine tra socialismo e capitalismo è la stupidità.
A dirci che dobbiamo cambiare sono spesso quelli che non cambiano mai.
La democrazia diretta diventa anarchia, il che non è certo peggio di una certa “democrazia rappresentativa”