Spinoza – Politica
In realtà in Italia non c’è la censura. È che ci piace parlare d’altro.
In realtà in Italia non c’è la censura. È che ci piace parlare d’altro.
Non ci sono cattivi reggimenti, ma solo colonnelli incapaci.
Veltroni ha fatto alla sinistra quello che il meteorite ha fatto ai dinosauri.
Una volta al mese, per beneficenza, gli stadi dovrebbero ospitare i grandi giocatori che spiegano il calcio, quanti e quali sono i tipi di falli, come si tirano i rigori in rete o addosso ai portieri, come si offende, si danno colpi bassi, si fanno scherzi pesanti negli spogliatoi, come si mette fuori uso l’avversario. Tutti questi esempi dovrebbero essere fatti con squadre cavia composte da politici e burocrati uomini e donne, per metà sorteggiati ogni volta, l’altra metà in base alle ” simpatie del pubblico. I tifosi sarebbero autorizzati, anzi caldamente invitati a trattare le squadre ospiti come si trattano gli arbitri peggiori, naturalmente sarebbero graditi anche i lanci di oggetti in campo.
Ai tempi di Flaubert c’erano troppi avvocati alla Camera, ora ve ne sono troppi anche al Senato e per di più sono anche troppo incapaci, ammesso che l’egoismo non sia considerato una capacità.
L’agenzia delle entrate è molto brava a fare il suo lavoro, ma in italia c’è qualcuno molto più bravo di lei nel fare il suo lavoro, l’agenzia (stato) delle uscite e sprechi.
L’incompetenza e l’incoscienza di chi comanda portano alla disperazione chi deve eseguire.