Fausto Bertinotti – Politica
Vado nei salotti come vado nelle piazze o in Parlamento: per affermare ovunque il diritto all’alterità della sinistra antagonista.
Vado nei salotti come vado nelle piazze o in Parlamento: per affermare ovunque il diritto all’alterità della sinistra antagonista.
Voi avete fiducia nell’ordine attuale della società, senza pensare che quest’ordine è soggetto a rivoluzioni inevitabili… Il grande diventa piccolo, il ricco diventa povero, il monarca diventa suddito… Ci avviciniamo alla situazione di crisi e al secolo delle rivoluzioni
Io divento sempre più povero e faccio fatica a sopravvivere, e voi sempre più ricchi e indifferenti alle nostre esigenze basilari, e avete anche il coraggio di parlare di democrazia, io vi ci murerei su quella poltrona. Ma vi siete bevuto il cervello? Perché dobbiamo pagare noi per errori commessi da voi? E noi che continuiamo a litigare tra di noi per questa gente, che ci ha ripulito le tasche e riempiti di rabbia. Cominciamo a fare qualcosa, lasciamo almeno per una volta da parte l’ideologia politica e pensiamo al bene del Paese e dei cittadini poveri ma onesti.
Hanno ridisegnato i confini dell’Italia,fino alla toscana è sud europa,dalla toscana in giù è nord africa.Non ha colpe chi lo ha fatto,ha fatto il suo mestiere,La colpa è di tutti quelli che lo hanno permesso.
Alle promesse mancate di un comunista preferisco i fatti di un fascista. Alle promesse mancate di un fascista preferisco i fatti di un comunista. Se un comunista mi dimostrasse che da domani le tante cose di buonsenso che tutti chiedono venissero fatte lo voterei. Se un fascista mi dimostrasse che da domani le tante cose di buonsenso venissero fatte lo voterei. Ma il problema di scegliere non si porrà mai. In Italia sia gli uni che gli altri agiscono allo stesso modo ed hanno un comune obiettivo, il potere.
In politica internazionale, unione di due ladri ciascuno dei quali tiene la mano ficcata così in fondo nella tasca dell’altro, che non possono separarsi per derubare un terzo.
In Italia non ci si deve mai dimettere da nulla. Ne sono pronti, sempre, altri sette.