Sandro Pertini – Politica
È meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature.
È meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature.
Non colpire affatto se ciò è dignitosamente evitabile; ma se colpisci, colpisci sempre duro.
L’Italia del Settentrione è fatta. Non vi sono più lombardi, né piemontesi, né toscani, né romagnoli, noi siamo tutti italiani. Ma vi sono ancora i napoletani […] V’è molta corruzione nel loro Paese. Non è colpa loro, povera gente. Sono stati così mal governati […] Non si pensi di cambiare i napoletani con l’ingiuriarli […] ma non dobbiamo lasciargliene passare una […] io li governerò con la libertà e mostrerò che cosa possono fare di quel bel paese.
Nei gialli il colpevole non lo scopriamo che alla fine, in italia chi è il colpevole lo abbiamo saputo già dalla prima pagina, ma non siamo riusciti a gettare via il libro, anzi continuiamo a leggerlo.
La democrazia è come una bella donna; all’inizio la vogliono tutti, nel tempo si combatte per averla, ottenuta la si maltratta e si dimentica di apprezzarla!
Caro Alfano, il tradimento è come la verginità, dopo la prima volta la strada è spianata.
La democrazia diretta diventa anarchia, il che non è certo peggio di una certa “democrazia rappresentativa”