Fidel Castro (Fidel Alejandro Castro Ruz) – Politica
Una rivoluzione si fa, solo se si ha una cultura e delle idee.
Una rivoluzione si fa, solo se si ha una cultura e delle idee.
La democrazia si basa sul consenso,il consenso si basa sui voti,il politico per farsi eleggere ha bisogno dei voti,per avere i voti deve farsi apprezzare,per farsi apprezzare deve fare promesse,per cercare di mantenere le promesse deve spendere (o dare la colpa agli altri)per spendere ci vogliono i soldiper avere i soldi deve chiederli ai “finanziatori”e “pagare interessi”.Per avere i soldi “i finanziatori” devono prenderli ad altri.Il giro si chiude con chi paga,i cittadini.
Il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia.
Chiediamo di diventare un protettorato giapponese, lì i politici coinvolti in scandali fanno harakiri, chissà che in Giappone non sia una legge di stato che vale anche per i protettorati?
Ognuno scarica le colpe sugli altri, ma intanto tutti insieme hanno scaricato il paese.
Durante il ventennio gli italiani donarono l’oro alla patria per finanziare le guerre, stupide come quasi tutte le guerre, ed in più perse in partenza. Oggi diamo l’oro ai compro oro ed i pochi soldi raggranellati li diamo (non doniamo) a governi (la patria non esiste più) che finanziano un esercito che non serve a combattere ma a mantenerli al potere col voto. L’unica guerra che hanno combattuto è stata quella contro il buonsenso, il rispetto, l’onestà, e l’hanno ormai vinta da tempo. La differenza rispetto al ventennio è che se ieri l’Italia era tutt’una, oggi è divisa in due fazioni più una composta da quelli “in ordine sparso” e quanto a dittatori, non ce n’è più uno solo ma un bel numero, e tutti mediocri.
In italia nel medioevo abbiamo avuto i Borgia, con paura, inganni e guerre, ma abbiamo avuto il Rinascimento, Raffaello e Michelangelo. In Svizzera hanno vissuto per 5 secoli in pace, fratellanza e armonia. E che hanno avuto? L’orologio a cucù.