Roberto Gervaso – Politica
Gl’italiani non hanno senso civico perchè non credono nello Stato.
Gl’italiani non hanno senso civico perchè non credono nello Stato.
Penso che ogni tanto qualche scappellotto ci voglia per questo tipo di bambinacce. L’elemento della truffa è quello che più mi colpisce. Non c’è stata e non c’è fino ad ora –se ci sarà lo dirò– una censura della Rai e del cattivo Berlusconi contro la satira della Guzzanti. C’è stato un tentativo evidente di guadagnarsi la censura da parte della Guzzanti, che ha associato alla satira, cioè al suo mestiere, un altro mestriere, quello del comizio politico “de paese”, “de borgata”, quello violento, duro, in cui le è scappata anche la famosa espressione “razza ebraica”, perché la ragazza è molto ignorante. La cosa che mi dispiace è la violazione del sacro canone del mestiere dell’attore. Uno fa la satira, punto e basta. Se uno attraverso la satira – come avvenne con Daniele Luttazzi – vuole fare campagna elettorale a favore del proprio partito, non va più in televisione. Molto semplice: non è censura, sono regole, regole sane.
La montagna della politica ha partorito molti topolini, ma purtroppo anche molti mostri.
La morale ci dice quello che dobbiamo fare. Il moralismo ci fa dire quello che vorremmo che gli altri facessero.
Di scherzare col fuoco se lo possono permettere i pompieri, non i politici.
Se burattinai così scarsi muovono da anni i fili di così tanti burattini vuol dire che i burattini forse sono peggiori dei burattinai.
In politica cambiano i cazzi ma i culi son sempre gli stessi.