P. Gian Franco Scarpitta – Religione
Il Dio della croce è l’amore capace di soccombere alla morte, perché la morte soccomba all’amore.
Il Dio della croce è l’amore capace di soccombere alla morte, perché la morte soccomba all’amore.
Dio è colui che non ti cambia la vita materiale, ma ti cambia sicuramente quella spirituale.
Dio non è morto, ciò che muore sono le forme sempre limitate che l’uomo dà a Dio.
Davanti a Dio il tuo dovere dev’essere assolto di cuore, perché sia gradito.
L’unica cosa di cui disponiamo è la fede in una risurrezione che riesca a trasformare il buio della morte nella luce dell’immortalità.
Vale più una Santa Messa ascoltata in vita che mille celebrate per la stessa persona dopo la sua morte. Una Messa eccede e di gran lunga sorpassa la virtù d’ogni altra orazione in ciò che concerne la remissione della colpa o della pena.
Anche senza Dio si può essere “grandi dentro”.