Pasqualino Clemente – Religione
La chiesa si alimenta e vive pregando. La chiesa che non prega è destinata a morire.
La chiesa si alimenta e vive pregando. La chiesa che non prega è destinata a morire.
L’eterno entra nel tempo, il tutto in un frammento, Dio assume il volto dell’uomo.
La preghiera ha per padre il silenzio e per madre la solitudine.
Quando Dio ti benedice, nello stesso tempo ti arricchisce.
Amiamo Dio perché riconosciamo in Dio la completezza di ciò che personalmente ci manca. Critichiamo i sacerdoti perché supponiamo in loro la incompletezza che ci affligge. Ci resta difficile amare il nostro prossimo perché rileviamo in esso difetti che riteniamo di avere in noi già eliminato. Il “figlio dell’uomo” ci comanda di amare il prossimo proprio per quest’ultima ragione: amandolo incentiveremo in esso il suo miglioramento. Chi tende amorevolmente alla giustizia è un essere fecondo.
Chi crede in Dio non è disposto a metterlo in discussione. Chi non crede neppure. Ma a chi vuole la verità e si riempirà di perché, non basterà un semplice elenco di “Credo” come risposta.
Il vangelo ci chiede di amare i nostri nemici come i nostri amici, probabilmente perché sono le stesse persone.