Libero Ciapparelli – Religione
La Fede coglie la Veritàmolto prima dell’Esperienza.Ma è con l’Esperienzache si cogliela Verità nella Realtà.
La Fede coglie la Veritàmolto prima dell’Esperienza.Ma è con l’Esperienzache si cogliela Verità nella Realtà.
Avevo accanto a me l’arcivescovo emerito di San Paolo e anche prefetto emerito della Congregazione per il Clero, Claudio Hummes, un grande amico “.” Quando la cosa è divenuta un po’ pericolosa lui mi confortava, e quando i voti sono saliti a due terzi, momento in cui viene l’applauso consueto perché è stato eletto il Papa, lui mi ha abbracciato, mi ha baciato, e mi ha detto: non ti dimenticare dei poveri “.” Quella parola è entrata qui, i poveri, i poveri. Poi subito, in relazione ai poveri, ho pensato a Francesco d’Assisi”
Io ai miracoli ci credo veramente: e per farli diventare realtà non è proprio necessario invocare misteriose forze esterne. Basterebbe guardare meglio dentro di noi. Vi scopriremmo un mondo sorprendentemente meraviglioso e prodigioso.
Dio c’é, ma ci odia.
L’uomo comunica con Dio come un cieco comunica con un sordo.
I geni, nelle inaudite profondità dell’assurdo e della storia pura, situati per così dire al di sopra dei dogmi propongono le loro idee a Dio. La loro preghiera offre audacemente la discussione. La loro adorazione interroga. Questa è la religione diretta, piena d’ansietà e di responsabilità per chi ne tenta l’erta.
Ho vergogna di aver creduto in Dio, ma mi duole di non credervi più.