Fabrizio Eva – Religione
La religione è un gioco, ad esser precisi è il “telefono senza filo”.
La religione è un gioco, ad esser precisi è il “telefono senza filo”.
I miei mi hanno insegnato la carità cristiana a suon di bastonate.
Il segreto di un buon cristiano è una mente aperta al mondo che lo circonda.
Non sono le qualità dell’uomo ad azzerare i suoi peccati, ma è l’immensa, infinita bontà divina.
Le chiese hanno tutto. Sono i poveri che non hanno nulla.
Ci si può anche nascondere dietro la maschera della non esistenza, per esistere nella propria malignità. Se pensiamo che qualcosa non abbia potere, siamo inermi di fronte ad esso. Se pensiamo che questo potere sia buono mettiamo la vita nelle mani del male assoluto.
Vi sono comitive di uomini e donne che si sono dedicati a Dio, ma benché si chiamino fratelli e sorelle, non si rivolgono quasi la parola.