Sergej Esenin – Religione
Ho vergogna di aver creduto in Dio, ma mi duole di non credervi più.
Ho vergogna di aver creduto in Dio, ma mi duole di non credervi più.
Gli uomini sono strani: proclamano Dio bestemmiando ogni giorno, se non con le parole con le azioni.
Non combattere mai con la religione, né con le cose che pare dipendano da Dio; perché questo obietto ha troppa forza nella mente degli sciocchi.
Io sono circondato da preti che ripetono incessantemente che il loro regno non è in questo mondo, eppure allungano le mani su tutto quello che possono prendere.
O gente! Il vostro Dio è uno e il vostro antenato (Adamo) solo. Un arabo non è migliore di un non arabo (o straniero/a’jami) e un non arabo non è migliore di un arabo e una persona dalla pelle chiara non è migliore di una persona di colore e una persona di colore non è migliore di una persona con la pelle chiara, tranne nella devozione.
Esiste una causa morale del mondo, per proporci uno scopo finale, conformemente alla legge morale; e per quanto questo scopo è necessario, altrettanto necessario ammettere quella causa: cioè che vi è un Dio.
Dio potrebbe non esistere, Gesù Cristo potrebbe essere un impostore. Indipendentemente da questo i messaggi di pace e di amore incondizionato da lui lasciatoci dovrebbero spingere tutti a credere che esista un fattore scatenante in grado di smuovere le masse e capace di fare del bene per il prossimo e per la collettività. Ora, siete ancora così scettici?