Silvana Pagella – Religione
Sofferenza non significa essere incatenati da un destino crudele; ma solo docili creature nelle mani del Padre.
Sofferenza non significa essere incatenati da un destino crudele; ma solo docili creature nelle mani del Padre.
La quaresima è il tempo dell’anno più propizio per la conversione e la preparazione alla Pasqua.
Sette miliardi di pensatori ed un unico intento: bussare consapevoli al portone del Regno di Dio.
Forse alcuni non sono destinati ad “ospitare” Dio.
Chiedi a Dio di regalarti un poco di fede e in essa troverai più di quanto non pensi.
La Fede deve essere una scelta, uno stile di vita che sia libero da tradizioni umane. Credo che faremmo tutti meglio ad essere ciò che Gesù ci ha detto di essere e di fare, togliendo da noi il pensiero fisso del paragone che si fa con gli altri, con la società, con la massa. A volte essere e fare è meglio di parlare o ribattere. Il nostro parlare e il nostro agire dovrebbe sempre essere attento e curato poiché i bambini ci osservano e dai più piccoli ai meno piccoli, tutti imparano per “imitazione” e il loro pensiero si può tradurre così: “Se lo dice e lo fa la mamma, il papà, il nonno, la nonna, allora lo posso dire e fare pure io”. Ecco che i comandamenti ed ogni singola parola scritta una dietro l’altra nella Bibbia, ci aiutano a saperci comportare, e la fede si allontana dalla tradizione umana per diventare fede autentica perché vissuta e praticata nella vita.
Il servo approvato da Dio, è vero servo.