Anonimo – Religione
I piccoli augelli cantano all’unisono l’intera bellezza del creato.
I piccoli augelli cantano all’unisono l’intera bellezza del creato.
Io non porto l’orologio. Non mi serve.
La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l’oppio dei popoli.
Ogni giorno cado, piango, mi confronto con me stessa. Nascondo come sto veramente confondendo tutto con un sorriso, poi mi rifugio nel silenzio e sento il tuo abbraccio e quel sorriso confuso a lacrime diventa gioia,la tua gioia.
Il fine della Chiesa, depositaria unica e suprema della rivelazione, resta in ogni caso quello di riassumere e risolvere la politica nella religione. Ma il fine dello Stato, di qualunque Stato degno del nome, è precisamente le stesso, rovesciato: risolvere la religione nella politica, Dio nell’uomo. Ogni Stato è anche Chiesa; l’autorità politica è necessariamente autorità morale; la storia politica si configura logicamente come “storia sacra”. I suoi fini politici sono anche morali e religiosi: comprendono e riassorbono in sé tutta la possibile morale e religione.
Il bacio è come il gelato: che se non ci metti la lingua non lo gusti.
Cerco la semplicità e la complicità. Non la cerco da ora, la cerco da sempre, è da sempre che ti voglio al mio fianco, ora più di ogni altra volta, mi manchi tantissimo!