Oscar Wilde – Religione
Morire per le proprie convinzioni teologiche è l’uso peggiore che si possa fare della vita.
Morire per le proprie convinzioni teologiche è l’uso peggiore che si possa fare della vita.
L’essere umano crede come respira, per sopravvivere.
La religione e il clero sono state e forse resteranno, ancora per lungo tempo, tra i più importanti nemici del progresso e della libertà.
Agli esami gli sciocchi fanno le domande a cui i saggi non sanno rispondere.
I cattivi artisti ammirano sempre il lavoro degli altri.
L’eternità è una favola raccontata, per i non credenti. Il traguardo dei credenti.
Alcuni, tratti in inganno dall’ateismo che portavano dentro di sé, immaginarono un universo privo di guida e di ordine, come in balìa del caso.