Oscar Wilde – Religione
Morire per le proprie convinzioni teologiche è l’uso peggiore che si possa fare della vita.
Morire per le proprie convinzioni teologiche è l’uso peggiore che si possa fare della vita.
La cristianità è una buona notizia, non un buon consiglio.
Dio è presente nel cuore di tutti, se non come presenza, almeno come nostalgia.
L’uomo è un essere in cammino e bisognoso di significato.
La nevrosi ossessiva si può considerare un equivalente patologico del rituale religioso… perciò forse la nevrosi si può trattare come una religione privata, e la religione come una nevrosi ossessiva universale.
Dobbiamo fare soltanto la volontà di Dio. Il resto non conta.
Non bisogna cercar simboli in tutto ciò che si vede.