Sabino Palumbieri – Religione
Il più completo atto di fede è non soltanto credere in Dio, ma credere che Dio crede in me.
Il più completo atto di fede è non soltanto credere in Dio, ma credere che Dio crede in me.
La fede che riposa sull’autorità non è fede.
Alcune persone vivono una vita sotto stretta sorveglianza, timorosi d’incontrare qualcuno o qualcosa che possa scuotere le loro traballanti fondamenta spirituali. Quest’atteggiamento, comunque, non è colpa della religione, ma della loro limitata comprensione. Il vero Dharma va esattamente nella direzione opposta: aiuta a integrare tutte le varie esperienze della vita in un insieme significativo e coerente, bandendo così la paura e l’insicurezza per sempre.
Chi volge altrove l’orecchio per non ascoltare la legge, anche la sua preghiera è in abominio.
La religione è un narcotico con cui l’uomo controlla la sua angoscia, ma ottunde la sua mente.
Nell’aridità e nel vuoto l’anima diventa umile. L’orgoglio di un tempo sparisce quando in se stessi non si trova più nulla che dia l’autorizzazione a guardare gli altri dall’alto in basso. L’anima deve considerare l’aridità e il buio come buoni presagi: come segni che Iddio le sta al fianco, liberandola da se stessa, strappandole di mano l’iniziativa.
La storia intera risulta essere incomprensibile senza Gesù Cristo.