Francesco Iannì – Ricchezza & Povertà
Non può essere altruista con i sentimenti colui che è ingeneroso con il portamonete.
Non può essere altruista con i sentimenti colui che è ingeneroso con il portamonete.
Ecco il prezzo dell’ingratitudine: infelicità, delusioni, vaghe speranze, e sogni irraggiungibili! Abbiamo tutto quello che occorre per essere felici, ma insoddisfatti siamo alla ricerca di qualcosa di più elettrizzante, più eccitante, più soddisfacente! Oh vanagloria che offuschi gli occhi e infondi miraggi, le cose belle della vita sono semplici e a portata di mano, ammiriamo un tramonto, il profumo di una rosa, il sapore di un bacio, non sono le cose semplice a trasformare la vita in momenti magici! Apprezzale e sarai contento!
Il povero è odioso perfino ai parenti, il ricco invece ha molti amici.Chi disprezza il tapino, commette peccato, felice invece chi ha pietà dei poveri.
Ormai elemosinare è diventato una necessità, vista la scarsa disponibilità nel dare. Le persone spendono parole belle ma, quando si tratta di dare, devi umiliarti e prostrare il cappello. Dovrebbe essere spontaneo, semplice, come le parole che spesso la gente dice con tanta facilità e semplicità.
L’uomo veramente povero è privo di affetti, non di danari.
Il denaro è pericolosissimo. Come un farmaco utile per curare ma capace di condurre alla morte se assunto in dosi massicce.
Ogni uomo agisce motivato da tre sole cose: paura, speranza o abitudine.