Angela Cicolari – Ricchezza & Povertà
Non ho mai voluto i soldi del Serpente, né sporcare la sua nobiltà. Un conto in banca riguarda solo chi ce l’ha, e la nobiltà giudica sé stessa.
Non ho mai voluto i soldi del Serpente, né sporcare la sua nobiltà. Un conto in banca riguarda solo chi ce l’ha, e la nobiltà giudica sé stessa.
Gode maggiormente delle ricchezze chi meno ne sente il bisogno.
Un cerchio aperto è la perfezione del potere. Un infinito che non si piega nemmeno all’infinito, l’eternità superiore all’eterno. Se la usano secondo giustizia, diventeranno potenti. Se la usano per diventare potenti e sostituirsi a questo potere, avere per essere, li tratterà secondo giustizia.
Ogni giorno c’è la conferma che la conoscenza non basta, deve sempre poggiare sulla solida base dell’oggettività.
Un inganno, un tradimento che si compie senza avere l’autorità per farlo, probabilmente è cosa grave, ma non grave tanto quanto compiere un inganno, una sopraffazione, proprio in virtù del potere e dell’autorità che si possiedono, perché si abuserebbe di qualcosa su cui la gente conta e crede, in quanto ammira. Meglio non avere autorità per niente ed essere fedeli a se stessi, che avere tutta l’autorità dell’universo per poter depredare e raggirare l’universo in favore di famiglie e angeli “fedeli”, vampiri famelici, estorcendo l’eternità da sangue che il Messia ha incarcerato e fatto passare per quello di vampiro per salvarsi e salvare i suoi eletti, per poter generare l’infinita, nefasta, possente, mostruosa e disumana progenie, avere la vita dalla morte di altri, facendolo bere ai suoi. Fossi in lui mi prenderei un attimo di pausa e pensare a cosa cazzo sta facendo.
Chi partecipa alla nuova mensa stabilita da Cristo, morirà insieme a lui.
A poker si può perdere con una scala reale servita?