James Joyce – Ricchezza & Povertà
Chi ruba al povero presta al signore.
Chi ruba al povero presta al signore.
Ci sono due momenti nella vita di un uomo in cui egli non dovrebbe speculare: quando non può permetterselo e quando può permetterselo.
Il denaro rovina il carattere, ammesso che uno ce l’abbia.
Come il ricco che ha tratto avarizia nella sua vita senza averla vissuta, così non l’ha goduta chi non ha mai donato un piccolo gesto d’amore.
Con i soldi sperperati dal Vaticano per scegliere e eleggere un nuovo papa, si potrebbe dare da mangiare a tantissime persone che muoiono di fame ogni giorno. A questo punto non ci resta altro che augurarci che il nuovo Papa sia davvero degno di essere chiamato “Francesco”, sinonimo di umiltà, semplicità e carità al servizio dei più poveri, deboli e indifesi.
Se fossimo tutti ricchi si ritornerebbe ad essere poveri all’elemosina del pane.
Colui che ha sempre lottato con la povertà conosce quanto estremamente sia conveniente la povertà.