Laing Hancock – Ricchezza & Povertà
Il miglior modo per aiutare i poveri è non diventare uno di loro.
Il miglior modo per aiutare i poveri è non diventare uno di loro.
Si può riconoscere l’utilità di un’idea, eppure non ben comprendere come utilizzarla perfettamente.
Benvenuti, nell’era di lustrini sgocciolantidi sinfoniche bugiarde meravigliedove i Papi riempion d’acque sante le piscineper i fedeli e per le figlie. Benvenuti nell’era del: coito ergo suvpuoi averlo anche tu, costa poco poco, se lo paghi doppiamente solo un anno dopo, ma voi mette!. Meglio una bionda oggiche tua moglie domani. Guardala oggi, pensa domani!.Venite, non abbiate paura. Se l’economia è in crisila fame è la migliore cura. Abbiamo oggi per voifame di ottima qualità, fame di finissima fattura,Gratis, esentasse. E per i manager, per i manager rampantiabbiamo un piano speciale: il sole 24 ore.Così la notte sparirà e finalmente voi non sognerete piùperché questa è l’era del grande… Boom!.
Per chi ha già tutto e anche molto di più è facile criticare l’invidia degli invidiosi.
I ricchi sono diventati così antisociali che preferirebbero gettare in mare i loro beni piuttosto che cederne una parte ai poveri, i quali dal canto loro hanno più odio per la ricchezza altrui che compassione per le proprie ristrettezze.
I ricchi hanno ragioni che la ragione della gente comune non conosce.
Trasformare gli schiavi in uomini liberi è un miracolo che solo i soldi sanno compiere.