Noel Clarasó – Ricchezza & Povertà
Qualcosa di brutto ci deve pur essere nel denaro, se chi ne possiede lo nasconde, come se se ne vergognasse.
Qualcosa di brutto ci deve pur essere nel denaro, se chi ne possiede lo nasconde, come se se ne vergognasse.
Dona con il cuore, non con le parole! Le parole spesso volano via, il cuore lascia i suoi doni nell’anima!
La vera ricchezza è quella spesa.
Vedo gente che si raduna davanti ai negozi per fare acquisti, ma i più desistono. Tantissimi saldi, pochissimi soldi, questo è il messaggio che mi proviene dagli occhi smarriti della gente. Noto sguardi disorientati, quasi il segno di un mondo che, se per alcuni prosegue indifferente il suo cammino, per altri invece ogni cosa perde valore. È il sintomo evidente di una crisi importante, ma anche di una disparità sociale ed economica molto accentuata dove spesso è l’uomo comune ad uscirne nobilitato, ad adottare le strategie più rassicuranti per tracciare i profili umani delle differenze in campo. Si consola pensando all’idea di una buona cena con gli amici o in famiglia, di un buon film al cinema, a quei precetti nostrani che odorano di tradizione come il ragù di carne la domenica.
I soldi non ti rendono né migliore e né superiore a nessuno, puoi solo permetterti qualcosa di materiale in più, ma non ti guadagni né la stima e né l’affetto, perché mostri una macchina costosa. Per avere il rispetto devi sapertelo guadagnare e la gente ti giudicherà per ciò che fai, non per ciò che hai e metti in evidenza.
La povertà è solo responsabilità del governo, potrebbe fare tanto per il suo popolo povero ma preferisce specularci, che schifo.
Per disprezzare il denaro bisogna averne, e molto.