Abel Bonnard – Ricchezza & Povertà
Il denaro non deve essere se non il più potente dei nostri schiavi.
Il denaro non deve essere se non il più potente dei nostri schiavi.
Oggi ci si occupa molto dei “poveri”, e si pensa poco al povero.
Questo desiderio di potere smisurato, di avidità di denaro, di rincorrere ogni giorno di più di quello che abbiamo e che possediamo; forse crediamo o ci dimentichiamo che noi miseri mortali siamo immortali?
Se non esistesse il denaro nessuno lavorerebbe per gli altri. Ci sarebbe la guerra. Con il denaro, si è deciso di lasciar morire di fame parte di gente nel mondo, e di far godere un lusso eccessivo a molta gente. Questo perché se non esistesse il denaro nessuno lavorerebbe per gli altri, e questa è la mentalità umana.
Quando gli accadimenti esterni portano a rinchiudersi in se stessi, il nobile reagirà studiando gli errori commessi e con questo si arricchirà, mentre l’ignobile si limiterà a dare la colpa agli altri, e con questo diventerà sempre più povero.
La legge capestro del mercato.
Con la lira eravamo poveri ma belli… con l’euro siamo belli ma poveri.