Raffaele Caponetto – Ricordi
Quando c’erano ancora mamma e papà non sapevamo di essere felici.
Quando c’erano ancora mamma e papà non sapevamo di essere felici.
Ci sono delle situazioni che se Domineddio non ci mette una toppa, nel migliore dei casi o nel meno peggio, si va a finire con il sedere per terra.
I ricordi sono dei massi accatastati nell’animo che il tempo può solo scalfire ma mai eliminare completamente.
Alcune delle cosiddette “Stars”, dal volto di pesce lesso e dal fisico attraente come una tavola da surf, cercano di mettersi in evidenza con qualsiasi stratagemma. Parrucconi micidiali, trucco pesante clownesco, abbigliamento pazzesco, orribile e comportamento fuori da ogni canone di buon gusto. Eppure molta gente ne rimane estasiata. Incredibile!
Solo il ricordo unisce ciò che la realtà separa.
Tutti abbiamo le nostre storie brutte, che fanno male, però non ci possiamo far battere dal loro ricordo, dobbiamo vincere noi!
Il mio ricordo lo porterà via il vento,una brezza leggera ti porta via da me per semprecancellando tutto ciò che è stato e che sono stata.Il mio ricordo si spegnerà, lentamente, come lo stoppino di una candelabrucierà, lentamente, come brucia la mia anima nella sua prigione di ghiaccio.Brucia, la mia anima brucia, ma passerà.Ll mio ricordo, passerà.Brucia, la ferita aperta, proprio lì, al centro del mio cuore, bruciaIl sangue scende caldo, lento e scuro, mentre la mia agonia lentamente si placa…il cuore si quieta, l’occhio non piange, l’anima, lentamente, sprofonda in un “sonno” profondo fatto di oscurità, tanta, tanta, oscuritàil mio ricordo pian piano si spegnee il buio mi aiuta a non pensare, la notte scesomi fin nell’anima, mi quieta la mente, sedando la bestia feroce che mi divora dall’interno.Brucia e brucerà, ancora per un po’,la ferita rimarginata passerà e il mio ricordo moriràSolo una piccola cicatrice… il mio ricordo…non brucerà…