Michele Sannino – Ricordi
I ricordi volano e vanno lontano, credi che facciano parte del passato, poi comprendi che non sono ricordi, ma parte di te: non ti lasciano mai, ti seguono ovunque tu vada.
I ricordi volano e vanno lontano, credi che facciano parte del passato, poi comprendi che non sono ricordi, ma parte di te: non ti lasciano mai, ti seguono ovunque tu vada.
Tu sei la sola persona che decide nella tua vita, e la sola cosa che posso dirti è: sii sempre te stessa, e fai le cose che senti di fare. Come dico sempre, io vivo e mi comporto di conseguenza, guardo e osservo in silenzio e non dare retta a certi pensieri, ai forse, che spesso non rispecchiano la realtà. Tu fai come senti di fare, poi sono io sempre l’ultima persona che decide.
La mia fanciullezza fu libera e gagliarda. Risuscitarla nel ricordo, farla riscintillare dinanzi alla mia coscienza, è un vano sforzo. Rivedo la bambina ch’io ero a sei, a dieci anni, ma come se l’avessi sognata. Un sogno bello, che il menomo richiamo della realtà presente può far dileguare. Una musica, fors’anche: un’armonia delicata e vibrante, e una luce che l’avvolge, e la gioia ancora grande nel ricordo.
La vita è un susseguirsi di momenti caratterizzati da comportamenti che condizionano non solo noi stessi, ma anche chi intorno a noi ne sa far tesoro.
La povertà è la ricchezza più bella. Ti rende vero, umile, soprattutto di cuore.
Quando certi amori tacciono, certe notti urlano, certi cuori scoppiano, certe menti volano, certi silenzi parlano, certi ricordi vivono e certe anime solitarie capiscono che certe emozioni non tornano.
La peggiore sconfitta è quella che perdi con te stesso.