Michela Strega – Ricordi
È inutile scappare dal passato se poi c’e lo portiamo dietro.
È inutile scappare dal passato se poi c’e lo portiamo dietro.
La sua bellezza non era nel fisico, ne nei movimenti. La sua bellezza era racchiusa…
Non ho parole, non perché non ne trovi, ma perché certa gente non merita neanche le parolacce.
Le notti in cui abbiamo dormito è come se non fossero mai esistite. Restano nella memoria solo quelle in cui non abbiamo chiuso occhio: notte vuol dire notte insonne.
La fama degli uomini spesso è solo leggenda metropolitana.
Quanto sono subdoli, riescono perfettamente a mimetizzarsi nella quotidianità di un oggetto dimenticato nel cassetto, nella banalità delle parole di una canzone che distrattamente passa in radio, nella stanchezza di un tramonto. Restano nascosti nell’oscurità dei vicoli ciechi dell’animo per giorni, mesi, anche delle vite intere per poi palesarsi in tutta la loro sadica maestosità, liquefacendosi e solcando il tuo viso come un aratro arrugginito su terra friabile. Tu sei lì, inerme, a farti travolgere, barchetta di carta nel ruscello, ad osservare stupefatto la tua vita in fiamme e un secchio di lacrime in mano per spegnerle, incapace di ricordare che devi dimenticare. E li chiamano semplicemente ricordi.
Non basta un trasloco per evitare i ricordi, quelli ci inseguono sempre.