Sabrina Ducci – Ricordi
I ricordi fanno male: più sono belli più raschiano la parte più profonda, quella che non puoi difendere.
I ricordi fanno male: più sono belli più raschiano la parte più profonda, quella che non puoi difendere.
Quando ho un ricordi brutto, mi viene da star male.
Poiché tutto ha un inizio ed una fine così anche le tenebre svaniranno: perché anche la notte più buia porta con se la speranza di una nuova alba. E così il tempo ci regalerà nuovi giorni pieni di speranza e amore, dove il sorriso prenderà il posto della tristezza e le nostre mani accarezzeranno finalmente quel futuro che tanto abbiamo desiderato. La vita ci risarcirà del dolore subito perché la serenità e la gioia sostituiranno le lacrime nei nostri sguardi mentre i desideri prenderanno forma nella realtà perché avremo modo di costruire il nostro futuro, mattone dopo mattone.
A volte, può succedere di ritrovarti in situazioni così importanti e risolutive per cui il semplice sopravvivere non basta più: in questi casi occorre svegliarsi, uscire fuori dal “letargo invernale”, collegare il cuore alla mente, tirare fuori tutte le forze di cui disponiamo e semplicemente combattere. Solo in questo modo la sopravvivenza si trasforma in voglia di vivere e solo così un semplice sorriso si trasforma in un raggio di sole!
Se il ricordo vive anche oggi non è passato, ma ancora presente.
La sovranità del ricordo, questa auto-definizione dell’Europa come lieu de la mémoire, come luogo della memoria, ha però un suo lato oscuro. Le targhe affisse su tante case europee non parlano solo dell’eminenza artistica, letteraria, filosofica o politica. Commemorano anche secoli di massacri e di sofferenze, di odio e di sacrifici umani.
La potenza indomabile dei bei ricordi ci trafigge l’anima, lasciandoci in un mare di emozioni, dove solo noi possiamo farne parte.